Lifting liquido · Terzo medio del viso

Cedimento del terzo medio del viso e zigomi appiattiti:
cosa può e non può fare il sostegno non chirurgico

Il cedimento del terzo medio del viso si manifesta con appiattimento sugli zigomi, grasso della guancia che scivola verso il basso e un passaggio più evidente tra occhiaia e guancia.

Perdita di sostegno osseo, spostamento dei compartimenti adiposi e assottigliamento della pelle contribuiscono tutti. Filler e biostimolatori possono dare un sostegno da lieve a moderato; con un cedimento marcato, una valutazione chirurgica è l’opzione onesta.

Causa
Osso, compartimenti adiposi e pelle che cambiano insieme
Sostegno non chirurgico
Filler, biostimolatori, trattamenti per la qualità della pelle
Quadro più adatto
Perdita di volume da lieve a moderata
Limite
Le iniezioni non eliminano la pelle in eccesso
Decisione
Presa durante una visita, osservando l’intero viso

Perché il terzo medio del viso cede e gli zigomi si appiattiscono?

Il sostegno del terzo medio del viso deriva insieme dallo zigomo, dai compartimenti adiposi della guancia, dai legamenti di ritenzione e dalla pelle. Con l’età il sostegno osseo può diminuire, i compartimenti adiposi possono spostarsi verso il basso, i legamenti possono allentarsi e la pelle si assottiglia. Insieme, questi fattori si manifestano come appiattimento e cedimento sugli zigomi.

In gioventù il terzo medio del viso è spesso definito da un contorno della guancia alto e pieno. Col tempo il volume sugli zigomi può ridursi e il grasso della guancia può scivolare verso il basso, rendendo più marcati il solco nasolabiale e l’angolo della bocca. Un passaggio più evidente tra occhiaia e guancia può far parte dello stesso processo. Genetica, esposizione al sole, fumo e variazioni di peso influenzano tempi e forma.

Questo quadro non dipende sempre soltanto dall’età; anche il dimagrimento, alcune malattie e alcuni farmaci possono modificare il grasso e l’aspetto del viso. Il meccanismo del cedimento del viso è trattato in una pagina a parte; qui conta capire quale componente produca l’aspetto del terzo medio, perché le opzioni cambiano di conseguenza.

Cosa possono fare le opzioni non chirurgiche per il terzo medio del viso?

Il filler di acido ialuronico può dare volume e sostegno sugli zigomi; i biostimolatori come idrossiapatite di calcio, acido poli-L-lattico e policaprolattone mirano a un sostegno più ampio e alla qualità della pelle nel tempo. Dispositivi e trattamenti per la qualità della pelle agiscono su compattezza e qualità cutanee. Gli effetti sono da lievi a moderati.

I filler densi di acido ialuronico usati sugli zigomi e sulla parte esterna della guancia possono aiutare a ripristinare in modo misurato l’equilibrio del terzo medio del viso, rafforzando i punti di sostegno. La decisione non è soltanto riempire la zona che appare bassa, ma valutare se manchi il sostegno al di sotto. Un prodotto collocato nel punto sbagliato o in quantità eccessiva può rendere il viso gonfio e innaturale.

I biostimolatori mirano a un sostegno distribuito su un’area più ampia e a un contributo alla qualità della pelle nel tempo; poiché non si sciolgono con un enzima, la decisione di usarli viene presa con maggiore attenzione. Le caratteristiche di ciascun prodotto sono trattate nella sua pagina. Nessun metodo non chirurgico riposiziona i tessuti come la chirurgia; l’effetto è più morbido e limitato, a tempo determinato, e richiede mantenimento.

Come cambia la scelta con il grado di cedimento?

Per un lieve appiattimento degli zigomi si può considerare un sostegno misurato con filler o biostimolatore, e un dispositivo se risalta la lassità cutanea. Nel cedimento moderato si possono pianificare più metodi in sequenza. Con pelle in eccesso e cedimento tissutale marcati, il contributo delle iniezioni è limitato.

Nei casi lievi la guancia conserva in gran parte la sua pienezza e c’è solo un leggero appiattimento; può bastare un sostegno misurato. Nei casi moderati il solco nasolabiale e il passaggio verso l’occhiaia sono diventati più marcati; un solo metodo può dare un contributo limitato, perciò si può discutere un piano graduale che valuti separatamente sostegno, qualità della pelle e lassità. Procedere per gradi aiuta anche a mantenere un aspetto naturale.

Nei casi avanzati il tessuto della guancia è sceso in modo marcato e si sono formate pieghe profonde. Aggiungere altro prodotto di solito appesantisce il viso e, poiché la pelle in eccesso non viene eliminata, il risultato può restare al di sotto delle aspettative. Può allora essere suggerito il parere di un chirurgo plastico. Richiederlo non significa che si sottoporrà a un intervento; aiuta a vedere le opzioni in modo neutrale.

Cosa considerare nel trattamento del terzo medio del viso e quali sono i rischi?

Il terzo medio del viso ha vasi e nervi fitti, perciò il trattamento va eseguito da un medico con una solida conoscenza dell’anatomia. Gonfiore, lividi e dolorabilità sono comuni; meno spesso possono comparire noduli, asimmetria, infezione e, raramente, un’occlusione dei vasi.

Il rischio più raro e più grave con filler e biostimolatori è l’occlusione vascolare, quando il prodotto entra in un vaso o lo comprime. Se dopo il trattamento nota che la pelle diventa bianca, una colorazione violacea a reticolo, un dolore sempre più forte o qualsiasi cambiamento della vista, contatti subito il medico che ha eseguito il trattamento; in caso di cambiamento della vista si rechi direttamente al pronto soccorso. Non cerchi di gestirlo da sola o da solo.

L’autenticità del prodotto e l’abilitazione del medico fanno parte della sicurezza. Far registrare nome, quantità e data del prodotto è utile per le valutazioni successive. Prima del trattamento, comunichi al medico la sua storia di allergie, i farmaci e gli anticoagulanti, e qualsiasi intervento dentistico o infezione recenti.

Chi dovrebbe rimandare il trattamento del terzo medio del viso e come si svolge il percorso?

Il trattamento viene rimandato in gravidanza e allattamento, in presenza di infezione attiva o di una fase acuta di acne nella zona e in caso di ipersensibilità nota ai componenti del prodotto. Il percorso inizia con una visita in cui si valuta l’intero viso e il piano viene spiegato con chiarezza.

Malattia autoimmune attiva, tendenza ai cheloidi, disturbi della coagulazione e uso di anticoagulanti vengono valutati separatamente. Questo approccio può non essere adatto a chi si aspetta un cambiamento rapido, di livello chirurgico, o un risultato che non cambi mai. Durante la visita si chiede di filler, biostimolatori e interventi precedenti, perché sono importanti per la pianificazione.

Dopo il trattamento, gonfiore e lividi si risolvono in alcuni giorni e, con i biostimolatori, l’aspetto del risultato si assesta gradualmente. Queste fasi sono trattate nelle pagine dedicate. Durante la visita può porre apertamente le sue domande; può prenotare una valutazione presso il nostro studio a Nişantaşı, Istanbul.

Domande frequenti

Il filler può correggere zigomi piatti o cedenti?

Nella perdita di volume da lieve a moderata, un sostegno misurato con filler o biostimolatore può aiutare a riequilibrare l’aspetto. Con pelle in eccesso e cedimento tissutale marcati il contributo è limitato. Il grado del risultato varia da persona a persona e non può essere stabilito con certezza in anticipo.

Per il terzo medio del viso è meglio un filler o un biostimolatore?

I loro scopi sono diversi. Il filler di acido ialuronico dà volume e modellamento e, se necessario, può essere sciolto; i biostimolatori mirano a un sostegno più ampio e alla qualità della pelle nel tempo e non si sciolgono con un enzima. La scelta si fa durante una visita in base al viso e alle sue aspettative.

Quando si considera la chirurgia per il cedimento del terzo medio del viso?

Quando sono presenti insieme pelle in eccesso marcata, cedimento tissutale avanzato e pieghe profonde, una valutazione chirurgica può essere l’opzione onesta. La chirurgia può riposizionare i tessuti, ma comporta anestesia, tempi di recupero e rischi. La decisione segue una valutazione da parte di un chirurgo.

Il filler alle guance può rendere il viso gonfio?

Se ne viene collocato troppo, o nel punto sbagliato, il viso può apparire gonfio e innaturale, ed è per questo che un approccio misurato e graduale è importante. Se lo nota, si rivolga al medico che l’ha trattata o trattato; i filler di acido ialuronico possono essere sciolti, se necessario.

Cosa devo osservare dopo il trattamento del terzo medio del viso?

Di solito si consiglia di evitare attività fisica intensa, sauna, alcol e pressioni sulla zona nelle prime 24-48 ore; il medico le dà istruzioni specifiche per lei. Se nota sbiancamento, una colorazione a reticolo, dolore in aumento o qualsiasi cambiamento della vista, chieda aiuto senza aspettare.

Fonti (3)
  1. Plast Reconstr Surg (Wong et al.): Newer Understanding of Specific Anatomic Targets in the Aging Face as Applied to Injectables: Aging Changes in the Craniofacial Skeleton and Facial Ligaments (2015)
  2. Aesthetic Plast Surg (Mendelson, Wong): Changes in the Facial Skeleton With Aging: Implications and Clinical Applications in Facial Rejuvenation (2020)
  3. Aesthet Surg J (Coleman, Grover): The anatomy of the aging face: volume loss and changes in 3-dimensional topography (2006)

Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.

Istanbul · Nişantaşı

Ciò che è giusto per lei si chiarisce durante la visita.

Guardiamo insieme le sue aspettative, la sua storia clinica e l’anatomia del suo viso.

Terrace Fulya Center, Hakkı Yeten Cd. No:11, Teşvikiyelunedì – sabato 11:00–19:00Indicazioni