Filler · Contorno occhi

Filler solco lacrimale:
occhiaie incavate e per chi non è indicato

Il filler del solco lacrimale colloca piccole quantità di acido ialuronico nell’incavo tra la palpebra inferiore e lo zigomo per attenuare l’ombra che vi si forma.

Nelle persone adatte può ridurre l’aspetto stanco. Può non essere indicato in presenza di borse sotto gli occhi evidenti, pelle molto sottile o pigmentata oppure tendenza alla ritenzione di liquidi. Durante la visita a Nişantaşı, Istanbul, il contorno occhi viene valutato in dettaglio.

Obiettivo
L’ombra creata dal solco lacrimale
Prodotto
Acido ialuronico morbido con scarsa tendenza a gonfiare
Tecnica
Spesso con cannula, in piccole quantità
Durata tipica
Spesso 9–12 mesi, a volte di più
Sensibilità
Una zona anatomicamente delicata

Che cos’è il filler del solco lacrimale?

Il filler del solco lacrimale è l’uso di acido ialuronico per attenuare l’incavo sotto l’occhio. In Türkiye viene talvolta chiamato «filler luce», un termine che indica la riduzione dell’ombra e non un prodotto a parte.

Il solco lacrimale è la depressione tra la palpebra inferiore e lo zigomo che può proiettare un’ombra. Con l’età, il sostegno di grasso e osso in questa zona può ridursi e in alcune persone l’incavo è marcato per ragioni genetiche fin da giovani. Quando l’acido ialuronico viene collocato in quella depressione in quantità minime, l’ombra può attenuarsi e la zona apparire più luminosa, da cui deriva il nome turco «göz altı ışık dolgusu».

Qui si preferiscono in genere prodotti morbidi, che si distribuiscono bene nel tessuto e hanno una scarsa tendenza ad attirare acqua, perché la pelle sotto l’occhio è sottile e un eccesso o un prodotto inadatto possono risultare visibili. Il prodotto viene scelto dal medico in base alla struttura del suo volto e allo spessore della pelle. Per alcune persone sarà più adatto un approccio diverso dal filler, e questa valutazione fa parte della visita.

Per chi il filler del solco lacrimale non è indicato?

Può non essere indicato in presenza di borse adipose evidenti sotto gli occhi, pelle molto sottile o scura, gonfiore cronico o edema mattutino oppure eccesso di pelle. In queste situazioni il filler può peggiorare l’aspetto della zona.

Se sotto l’occhio c’è un cuscinetto adiposo che sporge in avanti, riempire l’incavo può rendere la zona più gonfia invece di mascherare la borsa, e un parere chirurgico può essere più appropriato. Nelle persone i cui occhi si gonfiano visibilmente al mattino, che hanno problemi allergici oculari o che tendono a trattenere liquidi sulla parte alta dello zigomo, il filler può aumentare la ritenzione di liquidi e portare a un gonfiore prolungato. Per questo si chiede espressamente se esiste una tendenza al gonfiore.

Le occhiaie scure non sono sempre causate da un incavo. Una colorazione scura dovuta a pigmentazione o a vasi sanguigni visibili sotto la pelle sottile non migliora con il filler; si possono valutare invece la mesoterapia del contorno occhi, i trattamenti con polinucleotidi o altri approcci. Durante la visita si esamina in dettaglio la causa della colorazione scura e si discute apertamente se il filler possa davvero esserle utile. A volte associare il filler a trattamenti per la qualità della pelle dà un risultato più equilibrato.

Come si esegue il filler del solco lacrimale?

Di solito viene collocato con una cannula smussa in uno strato profondo vicino all’osso, a volte partendo dallo zigomo, in quantità minime. L’obiettivo è attenuare il passaggio e non riempire completamente l’incavo.

Il contorno occhi è una delle zone anatomicamente più delicate del volto per la vascolarizzazione e la vicinanza all’occhio. Per questo molti medici preferiscono usare una cannula, iniettare lentamente e procedere per piccoli incrementi. In alcune persone sostenere prima lo zigomo permette di usare meno prodotto direttamente sotto l’occhio. L’obiettivo è ammorbidire il passaggio tra palpebra inferiore e zigomo, non riempire del tutto il solco.

Prima del trattamento la zona viene detersa con cura e può essere applicata una crema anestetica. Il trattamento dura di solito circa mezz’ora. Per tutto il tempo il medico valuta il contorno occhi da diverse angolazioni. Iniziare con una piccola quantità e aggiungerne un po’ di più al controllo, se serve, aiuta a evitare i problemi dovuti a un eccesso di prodotto. Segue un breve periodo di osservazione e le indicazioni post-trattamento vengono spiegate in dettaglio.

Che cosa aspettarsi dopo il filler del solco lacrimale?

Lieve gonfiore ed ecchimosi sono frequenti e di solito si risolvono entro una settimana. Per i primi giorni si consiglia di dormire con la testa sollevata, limitare sale e alcol ed evitare pressione sulla zona.

Poiché la pelle sotto l’occhio è sottile, le ecchimosi possono essere più visibili che in altre zone. Impacchi freddi e testa leggermente sollevata durante le prime notti possono aiutare a ridurre il gonfiore. Segua le indicazioni del medico su quando riprendere trucco per gli occhi, lenti a contatto e attività fisica intensa. Il risultato finale si valuta di solito dopo due-quattro settimane, quando il gonfiore si è risolto.

Poiché questa zona si muove relativamente poco, in alcune persone il filler del solco lacrimale può durare più del previsto, anche se la durata dipende dal prodotto e da fattori individuali. Se nota gonfiore prolungato, una sfumatura bluastra o irregolarità, si faccia visitare dal medico; la situazione può essere valutata e, se serve, il filler può essere sciolto. Per questo è importante presentarsi al controllo e segnalare qualsiasi cambiamento.

Quali sono i rischi del filler del solco lacrimale?

Gli effetti comuni sono ecchimosi, gonfiore e irregolarità. I rischi specifici di questa zona sono gonfiore prolungato, una sfumatura bluastra visibile attraverso la pelle sottile (effetto Tyndall) e il raro ma grave rischio di occlusione vascolare.

I vasi sanguigni intorno all’occhio comunicano con quelli che irrorano l’occhio stesso. Perciò, sebbene l’occlusione vascolare qui sia molto rara, può avere conseguenze gravi. Qualsiasi alterazione della vista, dolore intenso o sbiancamento della pelle durante o dopo il trattamento richiede una valutazione urgente. In mani esperte, una tecnica anatomicamente corretta e un’iniezione lenta hanno un ruolo importante nel ridurre questo rischio.

Un filler collocato troppo in superficie o in eccesso può trasparire attraverso la pelle sottile come una sfumatura bluastra o causare gonfiore. Poiché i filler di acido ialuronico possono essere sciolti con la ialuronidasi, queste situazioni di solito possono essere gestite. Avere a disposizione la ialuronidasi è una misura di sicurezza generale sia per inestetismi sia per le emergenze. Per questo spesso si preferisce partire con una piccola quantità e aggiungerne altra al controllo, se serve.

Domande frequenti

Il filler del solco lacrimale elimina le occhiaie?

Se la colorazione scura deriva dall’ombra di un incavo, il filler può attenuarla. Una colorazione scura dovuta a pigmentazione o a vasi visibili non migliora con il filler, quindi la causa va stabilita durante la visita.

Quanto dura il filler del solco lacrimale?

Dipende dal prodotto, dalla quantità e da fattori individuali. Un intervallo tipico è spesso di 9–12 mesi e in alcune persone dura di più. Una stima personale viene data durante la visita.

È normale il gonfiore dopo il filler del solco lacrimale?

Lieve gonfiore ed ecchimosi sono attesi nei primi giorni e di solito si risolvono entro una settimana. Un gonfiore che dura settimane o è peggiore al mattino va fatto controllare.

Il filler può correggere le borse sotto gli occhi?

Le borse adipose evidenti in genere non si correggono con il filler, che a volte può renderle più visibili. In quel caso un parere chirurgico può essere più appropriato.

Esistono alternative al filler del solco lacrimale?

In caso di pelle sottile, rughe sottili o problemi di qualità della pelle si possono valutare la mesoterapia del contorno occhi o i trattamenti con polinucleotidi. L’opzione adatta dipende dalla causa del suo problema.

Quando posso truccare gli occhi o mettere le lenti a contatto dopo il filler del solco lacrimale?

Di solito si evita il trucco per gli occhi per almeno 24 ore dopo il filler del solco lacrimale, finché il punto di ingresso non si è chiuso. Abbassare la palpebra inferiore per mettere le lenti a contatto può premere sulla zona, quindi per i primi giorni gli occhiali possono essere più comodi. Se arrossamento o crosticina persistono sul punto di ingresso, attenda la guarigione per ridurre il rischio di infezione.

Devo sospendere olio di pesce o vitamina E prima del filler del solco lacrimale?

Nella maggior parte dei casi sì. La pelle sotto gli occhi è sottile, quindi lì le ecchimosi si vedono di più, e può esserle consigliato di sospendere circa una settimana prima del filler del solco lacrimale gli integratori che possono aumentare il sanguinamento, come olio di pesce, vitamina E, ginkgo o aglio. Non sospenda di sua iniziativa aspirina o farmaci anticoagulanti prescritti dal medico; ne parli prima con il medico che li ha prescritti.

I giovani con occhiaie molto incavate possono fare il filler del solco lacrimale?

Sì; alcune persone hanno un solco lacrimale marcato fin da giovani per ragioni ereditarie e i giovani adulti con buona qualità della pelle e senza borse adipose sotto gli occhi sono spesso candidati adatti al filler del solco lacrimale. Una piccola quantità di prodotto di solito basta ad attenuare l’ombra. Ciò nonostante la decisione si basa sulla struttura del contorno occhi e sull’eventuale tendenza al gonfiore, non sull’età.

La sfumatura bluastra dopo il filler del solco lacrimale scompare da sola?

Una colorazione blu-violacea nei primi giorni dopo il filler del solco lacrimale è di solito un’ecchimosi e svanisce entro una o due settimane. Un’ombra bluastra che persiste per settimane, invece, può essere causata dal filler che trasparisce attraverso la pelle sottile, il cosiddetto effetto Tyndall, e di solito non si risolve da sola. In quel caso il filler può essere sciolto con la ialuronidasi e la zona rivalutata.

Fonti (4)
  1. U.S. FDA: Restylane Eyelight – P040024/S135 (2023)
  2. U.S. FDA: JUVÉDERM® VOLBELLA® XC – P110033 / S053 (2021)
  3. Trinh LN et al. (Facial Plastic Surgery): Dermal Fillers for Tear Trough Rejuvenation: A Systematic Review (2022)
  4. Goodman GJ et al. (Aesthetic Surgery Journal): A Consensus on Minimizing the Risk of Hyaluronic Acid Embolic Visual Loss and Suggestions for Immediate Bedside Management (2019)

Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.

Istanbul · Nişantaşı

Ciò che è giusto per lei si chiarisce durante la visita.

Guardiamo insieme le sue aspettative, la sua storia clinica e l’anatomia del suo viso.

Terrace Fulya Center, Hakkı Yeten Cd. No:11, Teşvikiyelunedì – sabato 11:00–19:00Indicazioni