Dispositivi a energia · Scegliere il metodo

Dispositivi o iniettivi? Come scegliere il metodo per rilassamento, qualità della pelle e perdita di volume

Valutare un dispositivo o un iniettivo dipende da quale cambiamento risalta di più nel Suo viso.

Dispositivi come gli ultrasuoni focalizzati e la radiofrequenza scaldano il tessuto per agire su compattezza e qualità della pelle; filler e biostimolatori affrontano la perdita di volume e di sostegno, e la tossina botulinica si usa per le rughe dovute al movimento muscolare. Poiché questi cambiamenti spesso coesistono, i due approcci rientrano di frequente in un unico piano, scelto durante la visita.

Su cosa agiscono i dispositivi
Compattezza della pelle, qualità del tessuto e texture superficiale
Su cosa agiscono gli iniettivi
Perdita di volume e sostegno, qualità della pelle, rughe da movimento muscolare
Comparsa degli effetti
Dispositivi: graduale · filler: precoce · biostimolatori: graduale
Uso combinato
Spesso; ordine e intervalli sono pianificati dal medico

Qual è la differenza di fondo tra dispositivi e iniettivi?

La differenza di fondo è ciò che cambia nel tessuto. I dispositivi a energia non aggiungono nessuna sostanza: usano calore controllato per stimolare riparazione e produzione di collagene. Gli iniettivi depositano un prodotto nel tessuto: i filler aggiungono volume, i biostimolatori stimolano il collagene e la tossina botulinica riduce temporaneamente il movimento muscolare. I due gruppi rispondono quindi a esigenze diverse e non sono alternative.

Dispositivi come gli ultrasuoni focalizzati, la radiofrequenza monopolare, la radiofrequenza con microneedling e la fibra laser sottocutanea erogano energia a profondità diverse, creando un riscaldamento controllato nel tessuto. Questo calore innesca la contrazione del tessuto connettivo, seguita da un processo di riparazione che si sviluppa in settimane o mesi. L’obiettivo è un cambiamento graduale di compattezza, texture e aspetto superficiale della pelle. I dispositivi non aggiungono volume al viso né sostituiscono il sostegno osseo o le borse adipose perse. Poiché nel tessuto non resta alcun prodotto, il risultato dipende interamente dalla risposta riparativa del corpo, ed è uno dei motivi importanti per cui può variare molto da persona a persona. Età, danno solare e fumo possono influire su questa risposta.

Gli iniettivi, dal canto loro, non sono un gruppo unico. I filler di acido ialuronico danno volume subito e, se necessario, possono essere sciolti con l’enzima ialuronidasi. Biostimolatori come CaHA e PLLA offrono un certo sostegno, ma agiscono soprattutto stimolando la produzione di collagene nell’arco di settimane e mesi. La tossina botulinica non aggiunge volume: attenua le rughe dovute al movimento muscolare riducendo l’attività dei muscoli del viso. Gli iniettivi per la qualità della pelle, come i polinucleotidi e l’acido ialuronico ad alta concentrazione, agiscono su idratazione, elasticità e texture e, negli obiettivi, sono quelli che più si sovrappongono ai dispositivi. Quando si parla di iniettivi è quindi utile chiarire a quale classe di prodotti ci si riferisce. Anche all’interno della stessa classe, profondità e quantità depositata sono tra i fattori che determinano il risultato.

Per il cedimento si valuta un dispositivo o un iniettivo?

Decide la causa del cedimento. Dove prevale il rilassamento della pelle e del tessuto connettivo sottostante si possono valutare dispositivi come ultrasuoni focalizzati o radiofrequenza; dove la perdita di volume e di sostegno nel terzo medio trascina in basso la parte inferiore del viso, si valutano filler o biostimolatori. Nella maggior parte dei visi sono presenti entrambi, e con un eccesso di pelle importante nessuno dei due approcci mira a ciò che ottiene la chirurgia.

Quello che le persone descrivono come cedimento è spesso la somma di due cambiamenti diversi. Il primo è il rilassamento della pelle e del sistema muscolo-aponeurotico superficiale (SMAS) quando perdono elasticità: il tessuto resta al suo posto ma appare meno teso. Il secondo è l’assottigliamento delle borse adipose della zona delle guance e la riduzione del sostegno osseo, che dà l’impressione di un viso che scivola verso il basso. Nel primo caso può essere significativa la tonificazione stimolata dai dispositivi; nel secondo, filler o biostimolatori posizionati nei punti chiave di sostegno possono attenuare le ombre. Durante la visita si valutano anche spessore e elasticità della pelle e distribuzione del grasso per fare questa distinzione. Portare fotografie di qualche anno fa può aiutare a vedere dove è iniziato il cambiamento.

Distinguere correttamente serve anche a evitare risultati indesiderati. In un viso magro con una marcata perdita di volume, affidarsi ai soli dispositivi tonificanti può non dare la freschezza sperata, e per alcuni dispositivi è stato segnalato un contributo alla perdita di volume indesiderata in chi ha già poco grasso. Al contrario, cercare di aggiungere molto volume a un viso il cui problema principale è il rilassamento dei tessuti può dare un aspetto pesante e innaturale. Conta anche il tipo di viso: il rilassamento può comparire prima nei visi più pieni e morbidi, la perdita di volume in quelli più snelli. Con cedimenti avanzati e un eccesso di pelle importante, sia i dispositivi sia gli iniettivi hanno limiti, e un parere di chirurgia plastica è un’opzione realistica. La decisione si prende discutendo apertamente questi limiti.

I dispositivi aiutano con la perdita di volume?

No, i dispositivi a energia non sostituiscono il volume perduto. Per la perdita di volume e di sostegno a zigomi, tempie, solco lacrimale o mandibola si valutano invece filler di acido ialuronico o biostimolatori come CaHA e PLLA. In questa situazione i dispositivi possono avere solo un ruolo complementare, sostenendo la qualità della pelle accanto a un piano basato sugli iniettivi.

Con l’età le ossa del viso si assottigliano leggermente e le borse adipose perdono volume e si spostano. Ciò può manifestarsi come incavatura delle tempie, appiattimento delle guance, solco lacrimale più visibile e ombre più profonde agli angoli della bocca. La produzione di collagene stimolata dai dispositivi può sostenere in una certa misura compattezza e spessore della pelle, ma non compensa il volume perso. Cercare soltanto di tonificare un viso che ha perso volume può, in alcune persone, renderlo più spigoloso e stanco. Dove prevale la perdita di volume il piano si basa quindi per lo più su approcci iniettivi. Dove e quanto volume sia stato perso si valuta esaminando il viso da angolazioni diverse e con luci diverse.

Anche la scelta tra gli iniettivi richiede una valutazione a sé. Il filler di acido ialuronico dà volume subito e, se necessario, può essere sciolto; i biostimolatori offrono un sostegno più graduale e diffuso e non si sciolgono con la ialuronidasi. In alcune zone il problema non è un volume troppo scarso ma eccessivo: se sotto il mento c’è un piccolo accumulo di grasso, al posto di aggiungere volume si possono discutere opzioni mirate a ridurre il grasso, come la fibra laser sottocutanea o la lipolisi iniettiva con acido desossicolico. Questo esempio mostra che alla domanda dispositivo o iniettivo non esiste un’unica risposta: la risposta cambia con la zona e con le condizioni del tessuto. Ogni zona viene pianificata separatamente.

Quale approccio prevale per qualità della pelle e texture?

Per inestetismi superficiali come l’aspetto dei pori, le cicatrici atrofiche da acne e la texture ruvida si discutono spesso dispositivi come la radiofrequenza con microneedling. Per la pelle assottigliata che ha perso idratazione ed elasticità si valutano di frequente iniettivi come polinucleotidi, acido ialuronico ad alta concentrazione o biostimolatori diluiti. I due gruppi non si escludono e spesso si pianificano insieme.

I dispositivi a radiofrequenza con microneedling usano aghi sottili nel derma per aprire micro-canali ed erogare calore, e prevalgono quando l’obiettivo è un cambiamento della texture superficiale, delle cicatrici da acne o dell’aspetto dei pori. Gli iniettivi per la qualità della pelle agiscono su idratazione, elasticità e piccole rughe, con il prodotto depositato nella pelle in piccole quantità in molti punti. Poiché alcuni dispositivi si usano con più cautela in zone sottili e delicate come il contorno occhi, qui si parla più spesso di iniettivi come i polinucleotidi. Per alcune cicatrici da acne depresse, accanto a un dispositivo si può discutere anche la subcisione, che libera la base della cicatrice, oppure il filler. Quale metodo prevalga dipende dallo spessore della pelle e dal cambiamento che spera di ottenere.

I due approcci differiscono anche per il recupero. Dopo la radiofrequenza con microneedling si possono vedere arrossamento e piccoli segni puntiformi per alcuni giorni; dopo gli iniettivi per la qualità della pelle possono comparire piccoli rilievi e lividi nei punti di iniezione, e i rilievi si attenuano nell’arco di alcune ore o qualche giorno a seconda del prodotto. Inestetismi come pigmentazione, colorito disomogeneo e arrossamento persistente non sono bersaglio diretto dei dispositivi e degli iniettivi di questa pagina; per questi possono servire metodi diversi e una valutazione dermatologica. Qualunque metodo si scelga, protezione solare regolare e cura adeguata della pelle hanno un ruolo chiave nel mantenere il risultato. Quando sospendere retinoidi e acidi prima e dopo il trattamento si concorda come parte del piano.

Come si combinano dispositivi e iniettivi in un unico piano?

Combinarli è un approccio frequente. Un ordine spesso usato è affrontare prima compattezza del tessuto e qualità della pelle con un dispositivo, poi completare volume e sostegno con gli iniettivi. Poiché non è del tutto chiaro come il calore agisca sul filler applicato di recente, ordine e intervalli dei trattamenti nella stessa zona sono pianificati dal medico.

Uno dei motivi di questo ordine è l’idea che il gonfiore dopo le iniezioni e il prodotto appena applicato possano influire sulla capacità del dispositivo di erogare energia allo strato bersaglio. Quando dispositivo e filler sono previsti nello stesso giorno, si usa quindi di solito prima il dispositivo; se il filler è stato posizionato per primo, prima di un trattamento basato sul calore nella stessa zona si lascia di solito un intervallo di alcune settimane. La tossina botulinica si somministra di solito dopo il dispositivo o in un appuntamento separato, perché si ritiene che calore e massaggio influiscano sulla sua diffusione. Il momento conta di più all’interno della stessa zona che tra zone diverse. Questi intervalli variano con la persona, la zona e il prodotto, e non sono regole fisse.

Il piano si estende spesso su diversi mesi. Per esempio, per il rilassamento lungo la mandibola e il collo si possono valutare prima ultrasuoni focalizzati o radiofrequenza, seguiti dopo alcune settimane da filler o biostimolatore per il sostegno del terzo medio, con un ciclo di iniezioni per la qualità della pelle distribuito su più sedute. Concentrare tutti i trattamenti in un solo giorno può aumentare gonfiore e tempi di recupero, e rende più difficile capire quale trattamento abbia causato un effetto collaterale. I controlli sono una parte naturale del piano, usati per valutare la risposta a ogni fase e, se necessario, adattare la successiva. Per chi viaggia da fuori Istanbul si può anche discutere di raggruppare queste fasi in meno appuntamenti, compatibili con il programma di viaggio.

Quando nessuno dei due approcci può bastare?

Con un eccesso di pelle importante, un rilassamento avanzato del collo e pelle in eccesso sulle palpebre, l’effetto di dispositivi e iniettivi è limitato e può essere consigliato il parere della specialità chirurgica competente. Aspettarsi un risultato equivalente alla chirurgia è anche un segnale importante che i metodi non chirurgici potrebbero non soddisfare ciò che spera.

Dispositivi e iniettivi non rimuovono pelle né riposizionano i tessuti profondi in senso chirurgico. Quando l’eccesso di pelle aumenta, la tonificazione che i dispositivi possono offrire può diventare troppo piccola per essere notata, mentre cercare di colmare quel divario con gli iniettivi può dare pesantezza e una pienezza innaturale. Anche le borse sotto gli occhi, un sopracciglio nettamente basso e un rilassamento avanzato del collo rientrano tra le esigenze che i metodi non chirurgici possono affrontare solo in misura limitata. In questi casi, discutere apertamente le opzioni e, se serve, chiedere una valutazione di chirurgia plastica è più sensato che insistere con un metodo non chirurgico. Dopo un intervento, dispositivi e iniettivi possono comunque avere un ruolo complementare per la qualità della pelle e per piccoli ritocchi.

Anche l’anamnesi può restringere la scelta. I dispositivi a radiofrequenza non sono in genere considerati adatti a chi ha un pacemaker o un defibrillatore impiantato, e in gravidanza e durante l’allattamento sia i trattamenti con dispositivi sia le iniezioni estetiche si rimandano di solito. Si valutano anche anticoagulanti, malattie autoimmuni, tendenza ai cheloidi e il contenuto dei trattamenti precedenti. Portare alla visita l’elenco dei farmaci e degli integratori assunti regolarmente rende questa valutazione più semplice. In alcuni casi la visita può concludersi con la raccomandazione di non eseguire alcun trattamento o di proseguire solo con cura della pelle e protezione solare. Anche questo è un esito legittimo della scelta di un metodo, e La invitiamo a prendersi il tempo per riflettere prima di decidere.

Domande frequenti

Non voglio filler. Un dispositivo da solo può tonificare il viso?

Per alcune persone sì. Se il volume del viso è conservato e l’esigenza è soprattutto un rilassamento da lieve a moderato, ultrasuoni focalizzati o radiofrequenza possono essere pianificati da soli. Dove la perdita di volume è marcata, un dispositivo da solo può ottenere solo un cambiamento limitato. Se preferisce evitare i filler, si possono discutere biostimolatori ad azione graduale; le Sue preferenze fanno parte del piano.

Ho paura degli aghi. Esistono dispositivi che non li usano?

Sì, gli ultrasuoni focalizzati e i dispositivi a radiofrequenza monopolare erogano l’energia attraverso la superficie della pelle e durante il trattamento non si usano aghi; la sensazione è per lo più descritta come calore e breve pizzicore. La radiofrequenza con microneedling, come dice il nome, lavora con aghi sottili. Anche la fibra laser sottocutanea richiede un ago, sia per il punto di ingresso sia per l’anestesia locale.

La radiofrequenza o gli ultrasuoni focalizzati sciolgono il filler che ho già?

Con parametri abituali non ci si aspetta in genere che radiofrequenza o ultrasuoni focalizzati sciolgano in modo evidente un filler di acido ialuronico già presente; tuttavia le evidenze sono limitate e l’effetto del calore, in particolare sul filler applicato di recente, non è del tutto stabilito. È quindi consigliabile riferire al medico dove, quando e con quale prodotto è stato eseguito il filler, in modo da programmare di conseguenza il trattamento con dispositivo.

Ho il matrimonio tra poche settimane. Meglio un dispositivo o un iniettivo?

Con un matrimonio fra poche settimane, l’effetto di un dispositivo di solito non si sarà ancora sviluppato, perché il cambiamento legato al collagene compare nell’arco di mesi. Tossina botulinica e filler di acido ialuronico mostrano i risultati prima, ma per possibili lividi e gonfiore se ne consiglia comunemente l’esecuzione almeno due settimane prima di un evento. Eviti di lasciare agli ultimi giorni un trattamento che non ha mai provato.

Per mandibola e doppio mento è meglio un dispositivo o un iniettivo?

Per mandibola e area sotto il mento il metodo dipende dal motivo per cui il contorno si è ammorbidito. Un rilassamento dei tessuti può far pensare a ultrasuoni focalizzati, radiofrequenza o fibra laser; uno scarso sostegno all’angolo mandibolare e al mento al filler; un piccolo accumulo di grasso alla lipolisi iniettiva o alla fibra laser; e un muscolo del collo che tira verso il basso la mandibola al Nefertiti Botox. Spesso più cause coesistono.

Per il contorno occhi è meglio un dispositivo o un iniettivo?

Sotto gli occhi il metodo dipende dal tipo di esigenza. Un solco lacrimale incavato può essere trattato con filler in persone idonee, la pelle sottile e crespa del contorno occhi con iniettivi per la qualità della pelle come i polinucleotidi; per un lieve rilassamento della pelle palpebrale si possono valutare le punte per il contorno occhi di alcuni dispositivi a radiofrequenza. In presenza di borse pronunciate entrambi gli approcci sono limitati, e il filler in quella sede può far apparire il gonfiore peggiore.

Dura di più un dispositivo o un iniettivo?

Non c’è una risposta unica; la durata dell’effetto dipende dal tipo di trattamento. La tossina botulinica sul viso dura circa 3-4 mesi nella maggior parte delle persone e i filler di acido ialuronico spesso 6-18 mesi. Poiché biostimolatori e dispositivi si basano sulla produzione di collagene, i loro effetti si sviluppano lentamente e svaniscono lentamente; quanto durino varia molto con età, qualità della pelle e stile di vita.

Se il risultato non mi piace, dispositivo o iniettivo si possono annullare?

Dipende dal metodo. Il filler di acido ialuronico può essere in gran parte sciolto con la ialuronidasi; la tossina botulinica non si può annullare, ma svanisce da sola nell’arco di alcuni mesi. I biostimolatori non si sciolgono con la ialuronidasi e la modificazione del tessuto prodotta da un dispositivo non è reversibile; tuttavia, poiché i cambiamenti dei dispositivi sono graduali e di solito modesti, un piano per tappe attenua questa preoccupazione.

Fonti (3)
  1. U.S. FDA: Non-Invasive Body Contouring Technologies
  2. Journal of Clinical and Aesthetic Dermatology: Customized Treatment Using Microfocused Ultrasound with Visualization for Optimized Patient Outcomes: A Review of Skin-tightening Energy Technologies and a Pan-Asian Adaptation of the Expert Panel's Gold Standard Consensus (2021)
  3. Plastic and Reconstructive Surgery Global Open: The Use of Radiofrequency in Aesthetic Surgery (2020)

Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.

Istanbul · Nişantaşı

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