Che cos’è il laser frazionato e come agisce?
Il laser frazionato rilascia energia luminosa nella pelle sotto forma di numerose minuscole colonne separate anziché su un’area continua. Il tessuto intatto tra le colonne accelera la guarigione e nelle zone trattate viene stimolata la formazione di nuovo collagene. L’obiettivo è un recupero più breve rispetto al laser tradizionale a superficie piena.
Nel tessuto la luce laser si trasforma in calore. Con la tecnica frazionata questo calore viene distribuito su centinaia o migliaia di minuscoli punti larghi meno di un millimetro; il tessuto intorno a ciascun punto resta intatto e le cellule riparatrici migrano dal tessuto vicino. Questo approccio mira a ridurre i tempi di recupero e alcuni rischi rispetto ai metodi che trattano l’intera superficie.
Profondità e intensità dell’effetto dipendono dal tipo di dispositivo, dall’energia e dalla densità dei punti. Il rinnovamento compare gradualmente nell’arco di settimane e mesi. Questa pagina offre informazioni generali; il dispositivo e le impostazioni utilizzati vengono scelti dal medico per ogni persona.
Qual è la differenza tra laser frazionato ablativo e non ablativo?
Il laser frazionato ablativo vaporizza il tessuto in punti microscopici; l’effetto è più marcato, ma recupero e rischi sono maggiori. Il laser frazionato non ablativo riscalda il tessuto senza vaporizzarlo, con un effetto più delicato e un recupero più breve, e spesso richiede più sedute. La scelta dipende dall’obiettivo e dal tipo di pelle.
Poiché i tipi ablativi rimuovono a colonne gli strati superficiali della pelle, possono offrire un rinnovamento evidente e vengono proposti per cicatrici e rughe più profonde. In seguito sono previsti arrossamento, croste e trasudazione; la guarigione richiede in genere da una a due settimane e l’arrossamento talvolta dura più a lungo. Data l’intensità dell’effetto, le cure successive vanno seguite con molta più attenzione.
Con i tipi non ablativi la superficie viene in gran parte preservata; arrossamento e lieve gonfiore di solito si attenuano in pochi giorni. L’effetto è più delicato, per cui vengono spesso usati in più sedute per rughe sottili, lievi problemi di grana e cicatrici superficiali. Quale tipo sia adatto a lei lo decide il medico, tenendo conto anche del tempo di recupero disponibile e delle sue aspettative.
Per quali problemi si considera il laser frazionato?
Il laser frazionato viene considerato per cicatrici da acne, cicatrici chirurgiche o da traumi, rughe sottili, danni solari e grana ruvida della pelle. Viene valutato anche per alcune smagliature. Può non essere la prima opzione adatta per rilassamento profondo, perdita di volume o melasma.
Sulle cicatrici da acne depresse il laser frazionato può contribuire ad attenuare la superficie stimolando il rimodellamento; a seconda del tipo e della profondità della cicatrice, può essere pianificato insieme a metodi come la radiofrequenza con microaghi, il microneedling o la subcisione. La pagina sulle cicatrici da acne descrive i diversi tipi di cicatrice. Nella pelle danneggiata dal sole e con rughe sottili si possono trattare anche irregolarità di grana e di tono. La pagina sulle smagliature mette a confronto le opzioni per queste ultime.
Il rilassamento e la perdita di volume non vengono corretti dal laser. Nel melasma le procedure che producono calore possono peggiorare le macchie, per cui vengono affrontate con prudenza e, come spiega la pagina sulle macchie, di solito la priorità spetta ad altri metodi. Va anche ricordato che il laser non è necessario per ogni problema; a volte basta un metodo più delicato.
Come va il recupero dopo il laser frazionato?
Il recupero dipende dal tipo di laser e dall’energia. Dopo un laser non ablativo arrossamento e lieve gonfiore possono durare alcuni giorni; dopo un laser ablativo possono comparire croste, trasudazione e un arrossamento più persistente. In questo periodo la cura della ferita, l’idratazione e una rigorosa protezione solare si seguono secondo le indicazioni del medico.
Prima del trattamento può essere applicata una crema anestetica locale; per le procedure ablative più profonde il medico pianifica ulteriori misure per il comfort. Nei primi giorni possono comparire bruciore, calore e gonfiore. Dopo i trattamenti ablativi la pelle può ricoprirsi di sottili croste e la guarigione va da pochi giorni a due settimane, mentre l’arrossamento può durare ancora alcune settimane.
Staccare le croste, irritare la pelle con altri prodotti senza l’approvazione del medico ed esporsi al sole aumentano il rischio di macchie, infezioni e cicatrici. La pelle sottile appena formata è più sensibile al sole, per cui serve una protezione solare regolare. Se compaiono febbre, dolore crescente, arrossamento che si estende o secrezione giallastra, contatti senza indugio il medico che l’ha trattata.
Quali sono i rischi del laser frazionato e per chi può non essere adatto?
I rischi principali sono alterazioni della pigmentazione (soprattutto nelle pelli più scure), arrossamento prolungato, infezioni, riacutizzazioni dell’herpes labiale, ustioni e, raramente, cicatrici. Gravidanza, infezioni in atto, scottature solari recenti, tendenza ai cheloidi e alcuni farmaci possono richiedere di rinviare o modificare il trattamento. La zona degli occhi richiede particolare attenzione.
Nelle pelli più scure è più probabile una discromia bruna dopo la risposta al calore, per cui tipo di dispositivo, energia e preparazione vengono scelti di conseguenza e, in alcuni casi, si preferisce un approccio non ablativo o più delicato. Per chi ha una storia di herpes labiale, il medico valuta una preparazione per prevenire una riacutizzazione. Va comunicato anche l’uso di isotretinoina per bocca e qualsiasi procedura recente di resurfacing o di riscaldamento.
Le procedure laser comportano sempre un certo rischio anche quando sono eseguite correttamente, e l’energia luminosa va usata in una struttura autorizzata da un medico formato. I risultati non possono essere promessi; ci si può attendere un’attenuazione evidente di cicatrici e rughe, ma non la loro completa scomparsa. L’idoneità si stabilisce alla prima visita considerando insieme tipo di pelle, anamnesi e aspettative.
Domande frequenti
Quante sedute richiede il laser frazionato?
I tipi non ablativi vengono di solito pianificati in alcune sedute a distanza di alcune settimane; i tipi ablativi possono richiedere meno sedute ma un periodo di recupero più lungo. Il numero varia in base all’obiettivo, alla profondità delle cicatrici e alla risposta della pelle.
Il laser frazionato è doloroso?
Il fastidio varia in base all’energia, alla zona e al tipo di laser; la maggior parte delle persone descrive calore e pizzicore. Si possono usare crema anestetica e raffreddamento. Per le procedure ablative più profonde il medico pianifica ulteriori misure per il comfort.
Quando posso espormi al sole dopo il laser frazionato?
Durante il recupero si evitano il sole diretto e le lampade abbronzanti; quando uscire è inevitabile, si usano una protezione solare ad ampio spettro e accorgimenti come un cappello. L’esposizione al sole aumenta il rischio di macchie. Il medico le dirà per quanto tempo evitarla in base alla risposta della pelle.
In cosa il laser frazionato differisce dal microneedling?
Il laser frazionato riscalda o vaporizza la pelle in punti microscopici con energia luminosa, mentre il microneedling apre canali meccanici con aghi sottili. Il laser è in genere più incisivo, ma può comportare un recupero e rischi maggiori. Quale sia adatto a lei dipende dall’obiettivo e dal tipo di pelle.
Chi ha la pelle scura può sottoporsi al laser frazionato?
Sì, ma poiché nelle pelli più scure il rischio di macchie è più elevato, scelta del dispositivo, energia, preparazione e cure successive vengono pianificate con maggiore attenzione. In alcuni casi può essere proposto un metodo più delicato al posto del laser. Il medico decide dopo aver valutato tipo di pelle e anamnesi.
Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.
