Dispositivi a energia · Microneedling

Che cos’è il microneedling
(Dermapen), a chi è rivolto e quante sedute servono?

Il microneedling usa aghi sterili sottilissimi per creare minuscoli canali nella pelle, con l’obiettivo di stimolare la risposta di riparazione e di produzione di collagene della pelle stessa.

Può essere considerato per cicatrici da acne, pori dilatati, smagliature e texture generale della pelle. A differenza del microneedling a radiofrequenza non comporta energia termica. Numero di sedute e profondità variano con la pelle, e l’idoneità si decide in visita.

Come agisce
Aghi sottili creano microcanali controllati; la pelle si ripara da sé
Spesso considerato per
Cicatrici da acne, pori, irregolarità della texture, smagliature
Piano di sedute
Di solito alcune sedute a distanza di alcune settimane; varia da persona a persona
Recupero
Il rossore dura di solito alcuni giorni; varia con la profondità

Che cos’è il microneedling e come agisce sulla pelle?

Il microneedling è una procedura in cui un dispositivo a forma di penna con aghi sottilissimi crea microscopiche punture controllate nella pelle. Queste piccole lesioni avviano il processo di riparazione della pelle e possono stimolare nuovo collagene ed elastina. L’obiettivo è rendere gradualmente più uniforme la texture della pelle.

Quando la pelle riceve uno stimolo piccolo e controllato, attiva meccanismi di riparazione: una breve risposta infiammatoria, seguita da formazione di nuovo tessuto e rimodellamento. Il microneedling innesca questa risposta aprendo canali che raggiungono il derma, senza esfoliare o bruciare la superficie. Poiché lo strato superiore viene in gran parte conservato, il recupero è spesso più breve rispetto ai metodi di resurfacing.

Quanto l’effetto sia visibile dipende da lunghezza degli aghi, tecnica, numero di sedute e pelle della persona. Il nuovo collagene richiede tempo per formarsi, perciò i cambiamenti compaiono gradualmente nell’arco di settimane e non subito dopo una seduta. L’aspettativa deve essere un chiaro miglioramento di texture e aspetto, non un rinnovamento completo della pelle.

Per quali problemi della pelle si considera il microneedling?

Il microneedling viene considerato più spesso per cicatrici da acne, pori dilatati, linee sottili superficiali, texture ruvida della pelle e smagliature. Non è ugualmente efficace per ogni problema; sulle cicatrici profonde o su un marcato cedimento può risultare insufficiente da solo. Il problema da trattare determina la profondità degli aghi e il piano.

Per le cicatrici da acne, il microneedling può aiutare ad appianare le cicatrici depresse superficiali e di media profondità, mentre le cicatrici profonde e strette richiedono di solito metodi aggiuntivi. Viene valutato anche per l’aspetto dei pori e la qualità generale della pelle, cioè levigatezza e luminosità. Nelle smagliature, quelle più recenti tendono a rispondere meglio di quelle più vecchie. Per i tipi di cicatrice si veda la pagina sulle cicatrici da acne, per i pori la pagina sui pori dilatati.

Il microneedling non tratta il rilassamento cutaneo. Quando il rilassamento è marcato, entrano nella discussione dispositivi che raggiungono gli strati più profondi o il sostegno del volume. Per la pigmentazione non è un metodo standard a sé stante e in alcuni casi può peggiorare le discromie, quindi in condizioni come il melasma si procede con cautela. Queste distinzioni si fanno esaminando la pelle.

In cosa il microneedling differisce dal microneedling a radiofrequenza?

Il microneedling dà solo uno stimolo meccanico, mentre il microneedling a radiofrequenza rilascia anche energia termica nel derma dalle punte degli aghi. Il calore può stimolare più intensamente il rimodellamento del collagene e una certa tonificazione, ma anche il profilo di rischio è diverso. La scelta dipende dall’obiettivo, dal tipo di pelle e dal tempo di recupero desiderato.

Il microneedling convenzionale non porta energia, per cui è in genere visto come la procedura più delicata e viene spesso scelto per obiettivi più superficiali come l’aspetto dei pori e una lieve irregolarità della texture. Nei sistemi di needling a RF il calore crea una risposta controllata del tessuto negli strati più profondi; questo approccio entra in gioco per cicatrici più pronunciate e un rilassamento da lieve a moderato. Con le procedure a calore si tengono presenti il rischio di pigmentazione sulla pelle più scura e il tempo di recupero.

I due metodi non sono tanto intercambiabili quanto complementari. Alcuni piani prevedono prima il microneedling, seguito da needling a RF o da trattamenti per la qualità della pelle. Per i dettagli sui dispositivi si vedano le pagine su Morpheus8 e sulla radiofrequenza.

Quante sedute di microneedling servono e cosa succede dopo?

Il numero di sedute dipende dall’obiettivo; un piano comune prevede alcune sedute a distanza di alcune settimane. Dopo, la pelle può essere rossa, sensibile e secca per alcuni giorni. La protezione solare e la cura consigliata dal medico sono parte importante del recupero e dei risultati.

Prima della procedura la pelle viene detersa e, se necessario, si applica una crema anestetica topica. La durata della seduta varia con la zona e la profondità. Dopo possono comparire rossore, lieve gonfiore, senso di tensione e talvolta minuscoli sanguinamenti puntiformi. Di solito si risolvono entro alcuni giorni, e con impostazioni più profonde possono richiedere più tempo. Mentre la pelle ricostruisce la propria barriera, si devono usare solo la crema idratante e la protezione solare approvate dal medico.

Gli intervalli tra le sedute rispettano i tempi di rinnovamento della pelle. I risultati riflettono l’intero ciclo e la risposta del collagene nei mesi successivi più che una singola seduta. Quanto dura l’effetto varia con invecchiamento cutaneo, esposizione al sole e cura della pelle, perciò un piano di mantenimento si discute in visita.

Chi non dovrebbe fare il microneedling e quali sono i rischi?

Il microneedling si rimanda o si evita in caso di acne infiammata attiva, herpes labiale o infezioni, ferite aperte, alcune malattie della pelle e gravidanza. I rischi principali sono infezione, riattivazione dell’herpes labiale, alterazioni della pigmentazione, rossore prolungato e, raramente, cicatrici. Anche l’uso di anticoagulanti, la tendenza ai cheloidi e alcuni farmaci per l’acne assunti di recente vanno comunicati al medico.

Un’infezione attiva nella zona da trattare, un’acne infiammata estesa, herpes labiale, verruche o una riacutizzazione di eczema indicano che non è il momento giusto per il needling. Le procedure elettive vengono in genere rimandate durante gravidanza e allattamento. Con gli anticoagulanti le ecchimosi possono aumentare, e il rischio viene valutato con più attenzione in chi ha una storia di cheloidi o di cicatrici spesse. Farmaci come l’isotretinoina per via orale possono influire sulla guarigione, per cui il loro uso va riferito e i tempi li stabilisce il medico.

Sulla pelle più scura il rischio di discromia marrone dopo l’infiammazione può essere maggiore, e impostazioni e preparazione sono pianificate di conseguenza. La sterilità è fondamentale: punte sterili monouso e un ambiente autorizzato sono condizioni di base che riducono il rischio di infezione. Se dopo la procedura si nota dolore crescente, secrezione giallastra, febbre o rossore che si estende, si contatti senza indugio il medico curante.

Domande frequenti

Microneedling e Dermapen sono la stessa cosa?

Dermapen è il nome commerciale di uno dei dispositivi a penna usati per il microneedling, e nel linguaggio comune il nome viene spesso usato per la procedura stessa. Il principio è lo stesso: aghi sottili creano microcanali controllati. Al di là della marca, contano la profondità degli aghi, le punte sterili e la competenza di chi esegue la procedura.

Il microneedling fa male?

La sensibilità varia con la persona e la zona; la maggior parte descrive un formicolio o una sensazione di vibrazione sopportabile. In anticipo si può applicare una crema anestetica topica. La sensazione può essere più forte sulla fronte, intorno al naso e con impostazioni più profonde. Parlare prima con il medico del proprio livello di comfort rende più semplice la pianificazione.

Un dermaroller a casa sostituisce il microneedling?

No. Gli aghi dei dispositivi domestici sono corti, sterilità e igiene non si possono controllare e un uso scorretto può causare infezione, irritazione e pigmentazione. L’uso su brufoli attivi è particolarmente sconsigliato. Se si pensa a un dispositivo domestico, è consigliabile chiedere prima al medico.

Quando posso truccarmi o espormi al sole dopo il microneedling?

Il trucco di solito si rimanda fino alla guarigione della superficie, che può richiedere da uno a diversi giorni a seconda della profondità, e vanno seguite le indicazioni del medico. La protezione solare è una misura da continuare regolarmente dopo la procedura. Sole diretto e lampade abbronzanti possono aumentare il rischio di pigmentazione durante la guarigione.

Quando compaiono i risultati del microneedling?

Poiché la risposta del collagene richiede tempo, i cambiamenti si notano di solito gradualmente nelle settimane successive alle sedute e possono proseguire dopo la fine del ciclo. Il grado dipende dall’obiettivo, dal tipo di cicatrice o di problema della texture e dalla pelle. I risultati non possono essere promessi; le aspettative realistiche si discutono in visita.

Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.

Istanbul · Nişantaşı

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