Perché si formano le macchie scure e di che tipi sono?
Le macchie si formano quando le cellule del pigmento della pelle producono troppa melanina in determinate zone. Luce solare, influenze ormonali, infiammazione e predisposizione genetica sono i principali fattori scatenanti. Melasma, macchie solari, segni post-acne ed efelidi differiscono per causa e per approccio terapeutico.
Il melasma si presenta con chiazze brune simmetriche, ampie e dai bordi irregolari, soprattutto su guance, fronte e labbro superiore, ed è legato a influenze ormonali, gravidanza, alcuni farmaci contenenti ormoni, predisposizione genetica e, soprattutto, alla luce solare. Le macchie solari sono il risultato del danno solare accumulato negli anni; di solito hanno bordi netti e compaiono su zone esposte come il viso e il dorso delle mani. I segni post-acne sono macchie brune che restano dopo un’infiammazione e sono più frequenti nelle pelli più scure.
Le efelidi sono piccole macchie legate alla predisposizione genetica che diventano più evidenti con il sole. Sebbene questi tipi possano sembrare simili, si comportano in modo diverso: il melasma può risentire del calore e della luce visibile, mentre le macchie solari sono spesso meglio delimitate e rispondono meglio al trattamento locale. Distinguere il tipo è quindi il primo passo nella scelta del trattamento.
Ogni macchia scura è innocua? Quando rivolgersi a un medico?
No. La maggior parte delle macchie è innocua, ma una macchia scura nuova, che cresce rapidamente, cambia, sanguina o ha bordi irregolari deve sempre essere valutata da un medico. Queste macchie non vanno affrontate prima come una questione estetica: richiedono una diagnosi. Invece di dare per scontato che sia solo una macchia, farla esaminare è l’approccio sicuro.
I tumori della pelle e altre condizioni serie possono talvolta somigliare a una normale macchia o a un neo. Asimmetria, bordo irregolare, più di un colore, crescita e cambiamenti nel tempo meritano attenzione. Trattare con laser o peeling una macchia con queste caratteristiche può ritardare la diagnosi; va prima esaminata, con la dermatoscopia e, se opportuno, con una biopsia.
Il trattamento estetico delle macchie si pianifica solo per macchie di cui è stata accertata la natura innocua. Il primo passo è quindi sempre una visita, in cui si considerano insieme tipo, distribuzione, profondità e tono della pelle. Prima di provare da sé prodotti o procedure contro le macchie, è consigliabile rivolgersi a un medico.
Quali metodi si usano per trattare le macchie?
La base del trattamento sono la protezione solare e la cura della pelle consigliata dal medico. Se necessario si possono aggiungere peeling, laser o dispositivi a luce. La scelta dipende dal tipo di macchia, dalla profondità e dal tono della pelle; lo stesso metodo non è adatto a ogni macchia.
La protezione solare è il passo più basilare per ogni tipo; una protezione ad ampio spettro riapplicata durante la giornata influisce anche sul risultato di qualsiasi trattamento. Per il melasma si discutono con il medico prodotti che proteggono anche dalla luce visibile e misure fisiche come il cappello. Alcuni prodotti di cura consigliati dal medico mirano a ridurre la produzione di melanina; quale prodotto, per quanto tempo e per chi si decide individualmente e non va scelto da sé. In alcuni casi il medico può prendere in considerazione anche terapie per bocca.
Sul fronte delle procedure, per macchie solari e segni post-acne si considerano peeling superficiali e alcuni sistemi laser e a luce. Le pagine sul peeling e sul laser frazionato spiegano questi metodi. Nel melasma, poiché le procedure che producono calore possono peggiorare le macchie, si segue un piano più prudente. Combinare più metodi è frequente e i risultati compaiono di solito gradualmente nell’arco di mesi.
Perché il melasma si ripresenta e un trattamento sbagliato può peggiorarlo?
Il melasma è una condizione persistente che può tornare visibile ogni volta che i suoi fattori scatenanti (sole, calore, influenze ormonali) persistono; non sempre ci si può attendere una scomparsa completa. Procedure inadatte che riscaldano o irritano la pelle possono scurire le chiazze. L’obiettivo è quindi schiarire le macchie e tenerle sotto controllo.
Nel melasma le cellule del pigmento sono molto sensibili agli stimoli: sole, calore, irritazione e infiammazione possono riattivare le chiazze. Le recidive dopo il trattamento sono quindi frequenti e servono una protezione solare costante e un piano di controlli a lungo termine. Non è possibile promettere che le chiazze scompaiano del tutto e per sempre.
Poiché procedure come laser potenti o peeling intensi possono avere l’effetto opposto nel melasma, le scelte vengono fatte con attenzione e spesso si procede gradualmente con impostazioni delicate. Se è in gravidanza o assume farmaci contenenti ormoni, la situazione viene rivista con il medico; alcuni prodotti di cura e alcune procedure possono non essere adatti durante la gravidanza.
A cosa fare attenzione durante e dopo il trattamento delle macchie?
I punti principali sono una protezione solare regolare, non irritare la pelle dopo le procedure, attenersi alla cura consigliata dal medico e avere aspettative realistiche. Nelle pelli più scure il rischio di nuove macchie dopo una procedura è più elevato. I risultati compaiono gradualmente nell’arco di mesi e le macchie possono ripresentarsi se la cura non viene mantenuta.
La protezione solare vale non solo d’estate, ma anche nelle giornate nuvolose e al chiuso; per alcune macchie può contare persino il tempo trascorso vicino a una finestra. Le lampade abbronzanti vanno evitate, e croste e desquamazione dopo una procedura non vanno staccate. Ambienti caldi come sauna e bagno turco possono riattivare le chiazze nella pelle predisposta al melasma: è un aspetto da discutere con il medico.
Nelle pelli più scure, dopo peeling e laser possono comparire nuove discromie brune dovute all’infiammazione, per cui preparazione e impostazioni vengono pianificate tenendone conto. Poiché le macchie tendono a ripresentarsi, un piano di mantenimento e controlli regolari fanno parte del trattamento. Ciò che si può fare in gravidanza e durante l’allattamento va valutato a parte.
Domande frequenti
Quante sedute richiede il trattamento delle macchie?
Il numero di sedute varia in base al tipo di macchia, alla profondità e al metodo. Macchie solari e segni post-acne si affrontano spesso con alcune sedute e con la cura della pelle, mentre il melasma richiede controlli a lungo termine. Il piano viene rivisto a ogni controllo.
Il melasma scompare del tutto?
In molte persone il melasma può schiarirsi in modo evidente, ma può ripresentarsi se i fattori scatenanti persistono, e non si può promettere che scompaia del tutto e per sempre. L’obiettivo è schiarirlo e tenerlo sotto controllo con una protezione solare regolare.
La protezione solare è davvero così importante nel trattamento delle macchie?
Sì. Il sole è tra gli stimoli più forti per la produzione di pigmento. Senza protezione i risultati delle procedure possono attenuarsi e le macchie possono ripresentarsi rapidamente. Va usato regolarmente un prodotto ad ampio spettro, in quantità sufficiente e riapplicato durante la giornata.
Il laser è adatto a ogni macchia?
No. Laser e sistemi a luce vengono considerati per alcune macchie, come quelle solari, mentre nel melasma il calore può peggiorare le chiazze; per questo vengono valutati con attenzione e spesso arrivano dopo altri metodi. Il medico sceglie il metodo in base al tipo di macchia e al tono della pelle.
Le macchie comparse in gravidanza scompaiono dopo il parto?
Alcune macchie dovute ai cambiamenti ormonali della gravidanza possono attenuarsi col tempo dopo il parto, mentre altre persistono. Le cure e le procedure utilizzabili in gravidanza e durante l’allattamento sono limitate, per cui non va usato alcun prodotto né eseguita alcuna procedura senza averne parlato con il medico.
Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.
