Dispositivi a energia · Laser Er:YAG

Che cos’è il laser Er:YAG
(Exolase) e come si usa?

Er:YAG è una classe di laser che lavora a 2940 nm, una lunghezza d’onda fortemente assorbita dall’acqua.

Rimuove in modo controllato sottili strati superficiali di pelle per rigenerarla. Nomi di dispositivi come Exolase possono rientrare in questa classe; i dettagli sul marchio vanno confermati con il medico. Rossore e crosticine possono durare da pochi giorni ad alcune settimane. L’idoneità viene valutata dal medico durante la visita a Nişantaşı.

Lunghezza d’onda
2940 nm (Er:YAG), fortemente assorbita dall’acqua
Tipo di effetto
Rigenerazione superficiale ablativa o frazionata
Recupero
Rossore e crosticine, da alcuni giorni a qualche settimana
Cautela
Sole, pelli più scure, storia di herpes labiale, isotretinoina

Come funziona il laser Er:YAG?

Poiché i 2940 nm sono assorbiti molto bene dall’acqua, l’energia si concentra nello strato più superficiale della pelle e vaporizza sottili strati di tessuto.

Questa lunghezza d’onda produce un effetto più superficiale rispetto al laser CO2, con minore diffusione del danno termico ai tessuti circostanti. Può essere applicata su tutta la superficie oppure in modo frazionato, a piccoli punti. Con il trattamento frazionato la pelle guarisce più rapidamente grazie alle aree integre che restano tra un punto e l’altro.

Il nome Exolase è usato in alcuni centri per un dispositivo Er:YAG; produttore e specifiche tecniche possono variare con la versione del dispositivo. Ha quindi più senso chiedere durante la visita quali lunghezza d’onda, modalità e impostazioni di energia verranno usate, piuttosto che affidarsi al nome commerciale.

Per quali inestetismi si può considerare Er:YAG?

Si può valutare per rughe superficiali, lievi cicatrici da acne, alterazioni della texture legate al sole e alcune lesioni cutanee superficiali.

La rigenerazione superficiale è adatta alle irregolarità dello strato più esterno della pelle. L’effetto può essere limitato su rughe profonde, cedimento marcato o cicatrici da acne profonde, e in questi casi si possono considerare altri approcci. Trattare delle macchie nella stessa zona senza averne stabilito la causa non è consigliato.

Può essere confrontata con altre opzioni di rigenerazione come il microneedling, i peeling chimici o il laser CO2. Quale sia adatta dipende dall’obiettivo, dal tipo di pelle e dal tempo di recupero che può concedersi.

A chi può non essere adatto e quali sono i rischi?

Infezioni attive, storia di herpes labiale, recente uso di isotretinoina, abbronzatura, tendenza ai cheloidi e fototipi più scuri richiedono cautela.

Nel trattamento laser ablativo la superficie cutanea resta aperta per un certo periodo, per cui esiste il rischio di infezione, riacutizzazione dell’herpes labiale, rossore prolungato e variazioni di colore. In chi ha una storia di herpes labiale il medico valuta misure protettive. Nelle pelli più scure è maggiore il rischio di scurimento dopo il trattamento (iperpigmentazione). Una tendenza a cheloidi o cicatrici ipertrofiche, la gravidanza e l’allattamento e un recente uso di isotretinoina possono far rinviare il trattamento.

Cicatrici e schiarimenti o scurimenti temporanei possono comparire raramente. Durante la guarigione è necessaria una rigorosa protezione solare. In caso di dolore inatteso, secrezioni, febbre o rossore che si estende, contatti subito un medico.

Come si svolge il recupero?

A seconda della profondità, la pelle può restare arrossata, secca e desquamata per alcuni giorni; con il trattamento frazionato i tempi sono in genere più brevi.

Nei primi giorni possono comparire sensazione di bruciore, gonfiore, trasudato e sottili crosticine. Indicazioni come mantenere la pelle idratata e non toccare la zona vengono date dal medico; staccare le croste può aumentare il rischio di cicatrici e alterazioni del pigmento. Il rossore a volte può durare settimane.

Questo periodo può incidere su impegni di lavoro e vita sociale. Se c’è un evento importante, il trattamento va programmato di conseguenza. Il risultato diventa chiaro nell’arco di alcuni mesi.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra laser Er:YAG e laser CO2?

L’Er:YAG ha un effetto più superficiale, mentre il CO2 produce un calore più profondo. Ciò incide su tempi di recupero e rischi; la scelta spetta al medico.

Per quanto tempo devo proteggermi dal sole dopo Er:YAG?

La protezione solare è necessaria per tutta la guarigione e per molto tempo dopo. Segua le indicazioni del medico su durata e modalità.

Durante la procedura serve l’anestesia?

La zona viene preparata in base alla regione trattata e alla profondità. Il metodo è deciso dal medico.

Quanto durano i risultati?

Poiché invecchiamento ed esposizione al sole continuano, la durata varia da persona a persona; non si può promettere alcuna durata.

Fonti (4)
  1. U.S. FDA (510(k) Premarket Notification database): 510(k) K101916: JOULE MULTI-PLATFORM SYSTEM (2011)
  2. Facial Plastic Surgery: The Role of Er-yag Glass Laser in Skin Resurfacing (2022)
  3. American Society for Dermatologic Surgery: Laser Resurfacing
  4. American Society of Plastic Surgeons: Laser Skin Resurfacing Recovery

Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.

Istanbul · Nişantaşı

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