Lifting liquido · A chi è adatto

A chi è adatto il lifting liquido e a chi no?

Il lifting liquido viene considerato più spesso per chi ha una perdita di volume e una lassità da lievi a moderate e una pelle non molto cedevole.

L’età da sola non è il fattore decisivo; contano di più il grado di cedimento, la qualità della pelle, lo stato di salute generale e le aspettative. Può non essere adatto a chi ha pelle in eccesso marcata, a chi è in gravidanza o allatta, o a chi si aspetta un cambiamento di livello chirurgico.

Quadro più adatto
Perdita di volume e lassità da lievi a moderate
Cosa decide
Grado di cedimento, qualità della pelle, aspettative
Età
Non è un limite di per sé; varia da persona a persona
Può non essere adatto
Pelle in eccesso marcata, gravidanza, infezione attiva
Decisione
Presa durante una visita di persona

In quali situazioni si considera di solito il lifting liquido?

Si considera in caso di perdita di volume da lieve a moderata, appiattimento del terzo medio del viso, linea mandibolare che si ammorbidisce e qualità della pelle ridotta. Lo scopo non è riposizionare i tessuti come fa la chirurgia, ma rafforzare in modo misurato il sostegno e la qualità della pelle.

«Lifting liquido» non è un termine medico formale, ma il nome comune dell’uso pianificato di metodi iniettivi come filler e biostimolatori in diverse zone del viso. Questi metodi possono compensare la perdita di volume e alcuni biostimolatori mirano a contribuire nel tempo alla qualità della pelle. Il contributo si comprende meglio quando la pelle conserva una certa elasticità e il cedimento non ha ancora raggiunto i tessuti più profondi.

Le preoccupazioni tipiche comprendono l’appiattimento sugli zigomi, l’incavo di guance e tempie, le linee attorno alla bocca e una lieve interruzione della linea mandibolare. Ognuna può avere una causa diversa, perciò l’idoneità si giudica osservando l’intero viso e non una sola zona. Perché il viso cede è trattato in una pagina a parte; qui conta capire se l’aspetto derivi da osso, grasso, legamenti o pelle.

Esiste un’età precisa per il lifting liquido?

No, non esiste un limite di età fisso. Alcune persone possono avere bisogno di sostegno verso i trentotto anni, mentre per altre si può discutere un piano misurato attorno ai sessanta. Lo stato attuale del viso, la qualità della pelle e la storia clinica contano più dell’età.

I tempi del cedimento variano molto con genetica, esposizione al sole, fumo, variazioni di peso e sonno. Due persone della stessa età possono apparire molto diverse, perciò le fasce di età danno solo un’idea approssimativa e non decidono la questione. Nelle persone più giovani l’obiettivo di solito non è un cambiamento rapido, ma un sostegno misurato e, se serve, graduale.

In età più avanzata, l’elasticità della pelle e la qualità dei tessuti possono limitare il contributo delle iniezioni, il che rende importanti aspettative realistiche. Un trattamento eseguito quando non serve, in età molto giovane, può inoltre alterare le proporzioni naturali del viso; stabilire se il trattamento sia necessario fa quindi parte della valutazione.

Quando il lifting liquido non basta?

Con pelle in eccesso marcata, cedimento tissutale avanzato o lassità evidente del collo, il contributo delle iniezioni resta limitato. Aggiungere altro prodotto in questa situazione può appesantire il viso e dare un aspetto innaturale; una valutazione chirurgica è l’opzione onesta.

Le iniezioni non eliminano la pelle in eccesso e non sollevano meccanicamente i tessuti più profondi che sono scesi. Se nella parte bassa del viso c’è molta pelle rilassata, se i tessuti sono scesi lungo la linea mandibolare o se pelle rilassata e bande dominano il collo, il risultato è spesso inferiore alle aspettative. La differenza tra lifting liquido e lifting chirurgico, e i punti su cui decidere, sono trattati in una pagina a parte.

Questo approccio può inoltre non essere adatto a chi si aspetta un cambiamento rapido, marcato e di livello chirurgico. I metodi non chirurgici danno un effetto più morbido e limitato, a tempo determinato, e richiedono mantenimento. Se il cedimento va oltre ciò che le iniezioni possono affrontare, lo diciamo apertamente e può essere suggerito il parere di un chirurgo plastico. Richiederlo non significa che si sottoporrà a un intervento; permette di vedere le opzioni in modo neutrale.

Chi non dovrebbe sottoporsi al trattamento o dovrebbe rimandarlo?

Le iniezioni non vengono eseguite o vengono rimandate in gravidanza e allattamento, in presenza di infezione, herpes labiale o un’acne in fase attiva nella zona da trattare e in caso di ipersensibilità nota ai componenti del prodotto. Malattia autoimmune attiva, tendenza ai cheloidi, disturbi della coagulazione e uso di anticoagulanti vengono valutati separatamente.

In gravidanza e allattamento il trattamento viene rimandato perché non ci sono dati di sicurezza sufficienti per questi prodotti. Storia di allergie, eventuali reazioni precedenti a un filler o a un biostimolatore, farmaci abituali, integratori a base di erbe e anticoagulanti vanno riferiti durante la visita, perché possono influire sul rischio di lividi e sui tempi. Se ha una condizione che interessa il sistema immunitario, o se ha avuto di recente un intervento dentistico, una vaccinazione o un’infezione, i tempi vengono discussi separatamente.

Se è prevista un’altra procedura sul viso, come una nuova seduta con dispositivo o un intervento chirurgico, l’ordine si decide insieme al medico. Se c’è un’intensa preoccupazione per il proprio aspetto o una ricerca costante di nuovi difetti, è più sano parlarne prima di qualsiasi procedura e, se necessario, rimandare.

Come si valuta l’idoneità durante la visita?

Si esamina l’intero viso a riposo e in movimento; si considerano insieme grado di cedimento, qualità della pelle, dove si è perso volume, storia clinica e aspettative. Le viene poi detto con chiarezza quali opzioni sono adatte, quali no e quali è meglio rimandare.

La visita inizia di solito ascoltando la sua preoccupazione e le sue aspettative, poi si osservano le proporzioni del viso, l’elasticità della pelle e lo strato in cui si è perso volume. Se necessario, possono essere scattate fotografie da angolazioni e con illuminazioni diverse. Nomi e date di eventuali filler, biostimolatori, trattamenti con dispositivi o interventi precedenti sono importanti per la decisione.

Alla fine, più che un unico metodo, si può discutere un piano graduale ordinato per necessità, e talvolta non viene consigliato alcun trattamento. Una valutazione onesta non significa che tutti coloro che si presentano facciano una procedura. Non deve avere fretta di decidere e può porre apertamente le sue domande.

Domande frequenti

A che età si fa il lifting liquido?

Non esiste un’età prestabilita. La decisione dipende dallo stato attuale del viso, dalla qualità della pelle e dalla storia clinica, non dall’età. A causa di genetica, esposizione al sole e stile di vita, persone della stessa età possono avere esigenze molto diverse. Un trattamento non necessario non viene consigliato.

Il lifting liquido funziona se la mia pelle è molto rilassata?

Con pelle in eccesso marcata e cedimento tissutale avanzato, le iniezioni contribuiscono solo poco, perché non eliminano la pelle in eccesso. Una valutazione chirurgica può allora essere l’opzione onesta. Nella lassità da lieve a moderata possono dare un contributo misurato. Quale caso si applichi si decide durante la visita.

Il lifting liquido si può fare in gravidanza o durante l’allattamento?

No, viene rimandato in gravidanza e allattamento, perché in quel periodo non ci sono dati di sicurezza sufficienti per questi prodotti. Se sta pianificando una gravidanza, lo comunichi durante la visita, così da definire correttamente i tempi.

Cosa devo fare se prendo anticoagulanti?

Gli anticoagulanti possono aumentare il rischio di lividi. Non sospenda il farmaco di sua iniziativa; ne parli con il medico che lo prescrive. Il medico che esegue il trattamento valuterà i tempi, ed eventualmente il rinvio, alla luce della sua storia clinica.

Posso farlo se in passato ho fatto dei filler?

Spesso sì, ma per la pianificazione servono nome, quantità e data del prodotto precedente. In alcuni casi il filler già presente deve essere prima valutato. Condividere tutti i trattamenti precedenti durante la visita aiuta a pianificare in modo sicuro ed equilibrato.

Qual è il primo passo?

Il primo passo è una visita. Il suo viso viene valutato, le vengono spiegate le opzioni adatte e quelle non adatte, e non c’è alcuna pressione a decidere. Può prenotare una visita presso il nostro studio a Nişantaşı, Istanbul.

Fonti (2)
  1. American Society of Plastic Surgeons: Facelift Surgery (Rhytidectomy)
  2. U.S. FDA: Dermal Fillers (Soft Tissue Fillers)

Questo contenuto ha scopo informativo generale e non sostituisce una valutazione medica personale. In ogni procedura interventistica i risultati possono variare da persona a persona. Si consiglia di chiedere un parere dettagliato al proprio medico prima della procedura.

Istanbul · Nişantaşı

Ciò che è giusto per lei si chiarisce durante la visita.

Guardiamo insieme le sue aspettative, la sua storia clinica e l’anatomia del suo viso.

Terrace Fulya Center, Hakkı Yeten Cd. No:11, Teşvikiyelunedì – sabato 11:00–19:00Indicazioni